A mio padre

Mio padre si confonde
con gli alberi e la terra.
Guarda la terra: argina
i pendii e semina
narcisi lungo i margini.
Il terrapieno aspetta
un fertilizzante
buono per fiorire
Mio padre, mani in tasca,
non crede nell’aldilà.

Gennaio 2001

Lo so: verranno giorni,
che sarà difficile
anche soltanto proseguire
nel solco sottile
dei miei passi.

Mi limiterò
a camminare piano,
faticosamente,
perseverando
nella prova,
come una conquista

Morte a Bollate

Sento le voci che salgono
nei luoghi della sofferenza,
cumuli di disperazione
sconosciuta e familiare,
dentro gli ospedali e nelle chiese:
sempre la stessa scena immobile
del nulla, che spazza la vista
una sera a Bollate, dalle vetrate
sbarrate nella notte.
Quando il corso naturale della vita
si snatura nel paracadute
di cemento e la morte silenziosa
si confonde al lume di candela,
nel dormiveglia dei presenti.
E richiamarti indietro non serve, madre,
come gridare contro il temporale,
che ci devasta, lasciandoci nel buio.

Mamma

Nel vuoto delle risaie a specchio
ho aspettato a lungo di vedere
il riflesso del tuo volto, tra i fusti
verticali dei pioppi e i becchi
lunghi e aguzzi degli aironi.
Nell’acqua che è la stessa del Terdoppio,
dove il nonno pescava col quadrato
limpidi pesci, eri un minuscolo vairone
e la superficie cristallina poteva prevederti
come la bolla delle fattucchiere.
Ma l’immagine stravolta si è dissolta,
al soffio della brezza sottile
che increspa le specchiere del cielo,
per la gioia delle rane.

Saint Nicolas

Nel piccolo cimitero di montagna
sul nido alto di Saint Nicolas
ho ritrovato anche la tua tomba,
Tusserand Souvenir.
E con questo nome erano davvero poche
le possibilità di dimenticarti: nelle mattine
d’estate i baffi nerofumo e lo sputo sull’asfalto
segnavano un cammino immutabile
verso il Vertosan, insieme al tuo Febis,
cane lupo pastore, con te nei pascoli del cielo.

Eucaristia

Milano, 16 gennaio 2004

Hai celebrato con me, padre, migliaia di eucaristie
senza saperlo, condividendo il tuo corpo
fino al limite ultimo della morte.
Non so quanto durerà la nostra comunione,
ma sarai vivo ogni volta che il prete
mi porgerà l’ostia consacrata dal tuo amore.
Così non avrò più fame. E un sorso del tuo sangue
spegnerà per sempre la mia sete.

A Francesca Rasmo

Febbraio 2007

Francesca Rasmo, io quando
passo di qui, nel cuore di Milano,
in via Manin, mi piace
evocare il tuo fantasma…
“Tu sei diverso da loro – mi
dicevi in un sussurro, sul marciapiede
del bar Asso di Cuori -. Tu sei normale…”.
E non sapevo se esserne felice,
oppure se quello fosse il motivo vero
del mio conflitto irrisolto,
tra una vita borghese e l’altra
artisticamente incompiuta.

A Rossana

Mi piacerebbe avere nel cassetto
altre poesie che parlano di te,
del nostro amore, del mio dolore.
E delle infinite discussioni per definire
i confini comuni del nostro futuro.
Aprendo il cuore a una ricerca
senza vinti e senza vincitori,
fino alla fine della nostra vita:
una ricerca che continuerà
in quella dei nostri due bambini
e unirà per sempre i nostri destini.

Il vero Calicanthus

Milano 13 luglio 2007

Il vero Calicanthus, non quello profumato,
che impropriamente chiamano così,
è cresciuto a dismisura dopo la tua scomparsa,
padre, trapiantato qui dalla pianura
di Gudo Gambaredo, con i suoi fiori
rosso scuro di sangue rappreso.
Oggi non ho più il coraggio di entrare
nel terreno che per anni hai coltivato
a Caidate, la tua terra per sempre:
“Caidate e poi più niente” dicevi…
Per paura forse di sovrapporre,
calpestandole, i miei passi alle tue impronte
cancellate dal mutare delle stagioni:
non voglio profanare il tuo lavoro,
traccia ancora visibile che si perderà,
con la cessione della proprietà.
Cordone ombelicale da tagliare
perché il legame con la tua tomba
s’interrompa finalmente, e io possa
guardare con gli occhi del cuore
solo alla famiglia cara dei viventi.

E ancora proseguiamo

E ancora proseguiamo
tra i piccioni spiaccicati sull’asfalto,
in queste vie bollenti d’agosto
nella città deserta.
E crediamo di trovare il senso
della vita in una mostra d’arte,
o nell’esse emme esse appena cancellato…